Ai suoi riccioli scuri
Mi è venuta voglia della tua finestra
e l'ho inventata e pioveva e tu passavi
dai vetri guardavi e svanivi e ti cercavo
così mi è venuta voglia della tua stanza
e le pareti e fotografie, vecchie cose e nuove
un quaderno che nascondeva le parole
e ci scrivevi e poi non più,ci ritornavi e poi tu
ti sei accorta dell'illusione e ho smesso
distratta da qualcosa e in quel riflesso
mi è venuta voglia della tua schiena
ti sei spogliata e ho visto la luna
uno specchio cantava i tuoi riccioli scuri
e ti guardavi ed io attraverso il riflesso
mi son perso nella tristezza improvvisa
e mi è venuta voglia della tua malinconia
quindi il silenzio, così grande l'ho fatto
che mai ti sarai sentita così sola
ma così sola eri così distante e scura
che mi è venuta voglia della tua allegria
e allora il sole filtrava come un disperato
un giullare improvviso e ti ha rapito
e non ti ho più vista, sei uscita, sei guarita.
Son rimasto nelle tue cose e mi è venuta voglia
di chiudere gli occhi affacciato alla tua finestra
ho sentito e ti ho aspettata e non sei tornata
nell'illusione sei svanita come fosse in vita
e ti ho perduta e mi ha sorpreso lo sai...
il tuo cercarmi nella realtà degli altri.
Ma io ero di là... ad aspettarti.
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