Nel sogno che rimane
con voce ormai dimessa,
mi vestirò di fronde
scoprendo se la via
si celerà di vento
oppure di coraggio,
fra cenere e sospiri
vago in mezzo ai tuoi sussulti,
immagini gelate
assenze di risate e frasi rivestite
di piazze e di rumore,
e il sereno
la soglia stenta a superare
settembre coprirà di dolci coltri
i labirinti delle nostre storie,
fra il tenero e i tormenti
arriveremo insieme
in valli all’orizzonte
e all’uscio del riposo
acchiapperò il silenzio,
del crepuscolo del tempo,
e nel sogno che rimane
ti chiamerò amore...
ancora
©
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