A mores (senza morte e senza fine)
Là dove il giorno
Giace inerme nella sua lenta agonia
Un fiore sboccia,
Nutrito di linfa oscura.
Là dove il sole
Riposa in un manto di lacrime,
Una rosa si erge
Senza malinconia.
Quando la chioma di Orione
Brilla nella sfacciata oscurità
Un essere invincibile
Vive quando gli altri muoiono.
Sì, solo coloro
Che condividono
Uno sbattito di nulla
Vivono dove c'è morte.
E il giorno continua a perire
Dove il crepuscolo
Ha preso il nome
Di notte...
E loro continuano
A vivere
Eternamente,
Cullati dal manto
Di quella cosa che
Non conosce la morte
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (2)
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Laura Sensoli9 settembre 2012
Intense le tue parole che riga dopo riga divengono sempre più preziose nella condivisione di un amore eterno.
M
Mariasilvia14 settembre 2012
Un amore senza fine . La poesia ha note profonde e suoni forti. Ben stilata e ottima creazione... Una rosa si erge ed un fiore sboccia e... l'amore eternament vive. Apprezzata molto! Se il ricordo non muore vive oltre ogni limite e confine al di là dell'orizzonte...
