Novembre.
Un ramo d’ulivo tra il becco di un corvo nero
non simboleggia pace
Muore di paura il giovane studente
nascosto in un’antologia
Grida dolore il gallo in un’alba di guerra
Eroi in tuta mimetica osservano il cielo
Stelle di carne cruda e luna d’acciaio
per il novello presidente…
Un uomo di legno in una casa di paglia
brucia nel ricordo di un dolore
Piovono scintille di granata
ma non bagnano il cuore della donna ferita
stringe una medaglia ed una foto
Cade un altro eroe
nella tela del ragno
Padri e madri guardano il cielo nero e azzurro
e vedono nel corvo il suo avvenire…
Novembre
Il prete non prega per i morti
ma per i vivi.
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Commenti (4)
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T
Totto16 febbraio 2007
Molto bella... un'atmsfera malinconica ma di forte intensità...
Leaf16 febbraio 2007
ammirata.davvero.un testo molto personale che pure condivide molto.profonde emozioni che non possono lasciare indifferenti, nella loro crudele verità.
Triste16 febbraio 2007
Forte e decisa questa denuncia che rispecchia i nostri giorni... br Già... di questi tempi occorre pregare per i vivi... br Intensa!
F
Francy16 febbraio 2007
Coraggiosa (ma sentita) la scelta del tema.Che sviluppi in modo a dir poco pregevole.

