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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elena Poldan
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 15 settembre 2012 · lettura 1 min · 1998 letture

Delirio d'autunno

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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* talvolta sono viaggi sotto spoglie di giorni scialbi fra stelle opache arcobaleni distratti passi ruvidi scivolati oppure salici bianchi ginocchia sanguinanti lividi frettolosi pomeriggi bugiardi ma anche labirinti senza sosta viaggi senza gambe apnea senza antenne a volte sono stelle spente tacita invisibile di giorno fagocito raggi senza luce mi ritrovo di notte senza mani e zanzare dentro pensieri occulti voragini aperte spesso quello che rimane sono grovigli specchi rotti mani senza dita certe notti è così difficile respirare quando è il mio corpo a tradirmi con baci alle tende -tendini trasparenti- oltre sogni di occhi e voci udite dentro nuvole celate ma non temi ormai il volto oscuro che tace dietro alle tue spalle -attende- il suo alito è un vento che t’invade quando vuole e oggi le mie spade sono piumate spargono ali germogli onde senza tempesta -ormai- a volte mi sento diversa fuori da me stessa traccio giochi d’ombre calce di notte smalto di giorno a volte è anche pace a volte
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... a volte è anche sole...

L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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EnzoL15 settembre 2012

un bel testo che racchiude in sè archi temporali, tra inquietudini nere e luce a sprazzi ondeggiano spesso le nostre sensazioni da una parte all'altra e molto spesso (almeno io) non capisco il perché quasi fosse un auto regolazione dell'umore, forse, è utile per noi, saltare da una parte all'altra, così da conoscere profondamente il proprio io, sia in caso di sole che di pioggia apprezzata, come sempre

Elle15 settembre 2012

sensazioni che sono un turbinio di emozioni contrastanti, anche contraddittorie, ma che evidenziano uno stato d'animo a tratti confuso, stanco, abbandonato a un divenire che attende. Un'anima inquieta si e no... consapevole e inconsapevole, che si prende e che si lascia. Uno specchiarsi per scavare angoli bui... forse. (così mi arriva...)

Rita Stanzione16 settembre 2012

Un delirio che passa da un'inquietudine all'altra, descritte con ricchezza di immagini ed emozioni. Coinvolgente, rispecchia l'anima. Piaciutissima tutta, particolari i labirinti senza sosta, i viaggi senza gambe e l'apnea della terza strofa