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Impressioni 18 febbraio 2007 · lettura 4 min · 1453 letture

Il gioco del silenzio

Fratello 91 poesie pubblicate
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il gioco del silenzio in cui si perdono fiamme e lacrime soffitti ed attimi immobili alterni a fissare il vuoto ondeggiando lanterne fioche l’attendono. il vuoto ed il silenzio, come specchio e paralume per ciò che accade in un letto di brace dopo un vivo fuoco di legna profumata. Non ho capito cosa succede nelle tue parole ma di una cosa sono certo, brillano come petali gialli ed ora so perchè, so perchè lo sanno fare. Lo fanno davanti a me e dentro più a fondo di quanto io possa pescare. Brillano lucide perchè così le api possano esserne attratte così da potersene cibare senza impegno o farci l’amore, cosa può fare la differenza ? l’uno esiste per l’altro l’uno è l’altro. l’uno e l’altro. sicché la luce si sdraiava lussuosamente supina sopra i fiori e la grande protesta dei nostri attimi intenti a non farsi mollare in solitudine ed ironia volava sulle pance bianche di alte rondini e gli insetti sopiti aspettavano bassi la loro ora. Posando la testa su di te io non pensavo più ed ora il silenzio mi parla di te posando la testa io non piangevo più pensando più al niente poggiando la testa sul tuo mare silenzio di blu cobalto come un vetro che ci divide e noi come gocce d’acqua lo sapevamo scivolando che ci saremmo incontrati di nuovo in terra loro, i fiori, loro non saranno mai banali perchè si cibavano di noi nella terra noi si, con le nostre convinzioni con le fughe e le occhiate da dietro l’angolo con i silenzi e le nostre arroganze spesso siamo banali quando ci nascondiamo al sole come quando ci nascondiamo dietro ad un albero pensando che il bambino che conta non ci troverà spesso ci crediamo utili come preti nel confessionale o dischi di vinile impolverati ad aspettare siamo spesso incapaci a renderci utili come bottiglie stracolme disegnate sulla lingua di un assetato solo nella distanza crediamo al valore della vicinanza a volte non avrei mai voluto accorgemi di me di essere in grado di essere di essere in grado di essere in grado di essere in grado di di innamorarmi di te di avere paura e ancora ne sono convinto ora vorrei baciarti devo solo scegliere come e guardarti il viso e carezzarti piano non ha mai dato tutta questa indecisione penso di aver capito cosa voglio fare della mia vita io voglio giocare saltando sopra i sorrisi del Sole fra i capelli che dietro l’orecchio si fanno dolci sulle pance bianche delle rondini e fra i giochi e le rincorse mentre giocano ad "acchiapparella" le stelle e vorrei una matita per scrivere la poca stima che ho di me stesso e poterla poi cancellare con un solo colpo e vorrei una fucilata per rispetto a Charles per aver scritto stelle e luna per loro vorrei cantare con il viso perso in una valle d’alberi veri e miei perchè io sento d’essere loro come una ciliegia verde e suonare vorrei rivolto verso di loro anche se gli altri non condividono la mia musica non sanno cosa voglio sognare in silenzio e cosa rido mentre ascolto le nuvole strisciare via e piango come spero possa farlo chiunque anche se è da ragazzini e non v’è alcuna necessità spero che si possa sentire, amare e giocare insieme anche senza vedere, sentire e senza toccare più né il gioco, né l’amore.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (2)

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Oliviero Angelo Fuina18 febbraio 2007

Leggerti è già un viaggio! Ma il biglietto ne vale sempre la pena. br Sei un grande, fratello! Come potrei mai commentarti il cielo nel limite dei 500 caratteri?

Leaf18 febbraio 2007

Non ho parole abbastanza lievi da volare sino all’alto delle tue nuvole, Fra... non ce le ho così belle... e me ne dolgo... ma imparerò.Imparerò da te.