Tornando da scuola

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
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Ora che la mamma non c'è più, l'autore, torna con la memoria ai tempi di scuola quando, all'uscita, egli s'affrettava a tornare a casa, dove dietro la finetra, lo attendeva con amore la madre. Egli ricorda il rumore dei piatti dei vicini e persino l'amorevole scambio di sguardi con la madre, una volta rientrato a casa, quella casa, che rappresentava per lui un mondo protetto. Ora che la madre, prematuramente scomparsa, non c'è più egli si rammarica di non averle regalato ancora di più fiori e guardando la finestra vuota ne sente fortemente la mancanza, ma sente e sentirà sempre il suo amore che porterà per sempre con sè.
dolcissimo ricordo... spaventosamente simile al mio... stesso dolore, stesso sguardo puntato alla finestra su cui i suoi gomiti non si sono più poggiati... rimane quella presenza che vogliamo accanto a tutti i costi... uno splendido sentire
La finestra rimarra vuota ma il suo amore NO... il suo amore ci sarà sempre e LEI sempre vivrà nel tuo cuore, nei tuoi ricordi e ci sarà sempre quel filo sottile che ti terrà legato a lei... Una poesia che è una dedica d'amore all'essere che più di tutti sa amare: la mamma... Gratitudine e amore filiale in questa lirica dalla forma scorrevole...
Quanto amore in questi versi splendidi dedicati alla propria madre che non c'è più. Doloroso non vederla più, consolante sentire il suo amore aleggiare sempre nell'aria, è come averla sempre accanto. Poesia stupenda.




