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Famiglia 25 settembre 2012 · lettura 1 min · 5010 letture

Tornando da scuola

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Mia madre aspettava alla finestra, gomiti puntati affacciata nel sole, tra poco sarà a casa il suo amore. Lo zaino appeso al grembiule, correvo più veloce del tempo, un minuto e avrò, nei miei occhi il suo amore. I vicini suonavano i piatti, all'ora in cui le strade son vuote, nessuno uscirà per ore. Nessuno ci vedrà facilmente, scambiarci i baci con gli occhi, tra poco sarò lì anch'io al sicuro. Non sapevo che sarebbe finita, quel giorno tornando da scuola, se avessi saputo le avrei dato altri fiori. Mi aspetto quel bacio nell'aria, che il mio amore sapeva afferrare, naso al cielo e ritrovo solo, assenza e dolore. Ma rivedo la finestra nel sole, ora che i libri son vestiti di polvere, e risento qui ancora il suo amore.
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Quando ero bambino rientrando da scuola a piedi quasi arrivato sotto casa avevo la certezza di vedere mia madre sempre affaciata ad una finestra, mi aspettava ed io nel vederla mi sentivo davvero arrivato (l'amore di un bambino per la mamma), se era primavera in genere tornavo sempre con una margherita appena colta lungo la strada. Quando si è bambini questo è tutto e nulla più; ogni tanto avrei bisogno di risentirmi così, a casa. Ma purtroppo non è più possibile quella finestra rimarrà vuota, ma quell'amore no.

L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (4)

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stelsamo25 settembre 2012

Ora che la mamma non c'è più, l'autore, torna con la memoria ai tempi di scuola quando, all'uscita, egli s'affrettava a tornare a casa, dove dietro la finetra, lo attendeva con amore la madre. Egli ricorda il rumore dei piatti dei vicini e persino l'amorevole scambio di sguardi con la madre, una volta rientrato a casa, quella casa, che rappresentava per lui un mondo protetto. Ora che la madre, prematuramente scomparsa, non c'è più egli si rammarica di non averle regalato ancora di più fiori e guardando la finestra vuota ne sente fortemente la mancanza, ma sente e sentirà sempre il suo amore che porterà per sempre con sè.

Nadia De Stefano25 settembre 2012

dolcissimo ricordo... spaventosamente simile al mio... stesso dolore, stesso sguardo puntato alla finestra su cui i suoi gomiti non si sono più poggiati... rimane quella presenza che vogliamo accanto a tutti i costi... uno splendido sentire

Sara Acireale3 ottobre 2012

La finestra rimarra vuota ma il suo amore NO... il suo amore ci sarà sempre e LEI sempre vivrà nel tuo cuore, nei tuoi ricordi e ci sarà sempre quel filo sottile che ti terrà legato a lei... Una poesia che è una dedica d'amore all'essere che più di tutti sa amare: la mamma... Gratitudine e amore filiale in questa lirica dalla forma scorrevole...

Marisol587 ottobre 2012

Quanto amore in questi versi splendidi dedicati alla propria madre che non c'è più. Doloroso non vederla più, consolante sentire il suo amore aleggiare sempre nell'aria, è come averla sempre accanto. Poesia stupenda.