417 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Emanuele Strada
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 29 settembre 2012 · lettura 1 min · 1597 letture

Silenzioso stridere di uomini

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
+ Segui
Coscienze annacquate vigilano il pianeta nel nome del denaro nel ventre dell'impero. Per soggiogare l'uomo guinzagliano il destino di ogni minoranza né disegnano il confine. Popoli da sempre colpevoli in esilio di un'anima migrante che libertà ammalò. Privati nel diritto non di essere umiliati, colpevoli di fame i bambini rifugiati. Avere un'altro Dio può esserne la causa di tanta cattiveria dei morsi sulle carni. Resistere all'oltraggio, striscianti spalle al muro rifiutano la guerra dei tanti contro uno. Questione di posto e di momenti, di piedi nella fossa di prurito sulle mani che sconfigge anche i vincenti. Fuochi accesi su frontiere a difendere diffidenza opportunità dell'essere in un silenzio di coscienza.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A tutte le minoranze.

L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
stelsamo1 ottobre 2012

Le minoranze, sia esse etniche che religiose, sin dalla notte dei tempi sono state perseguitate e costrette dal destino, le cui redini sono nelle mani dei potenti, a vivere entro confini ben definiti. Intere popolazioni ritenute colpevoli e per questo private dei più elementari diritti, tra cui quello ad un giusto nutrimento, rifiutano la guerra perché comunque è una guerra impari di tanti contro pochi. Questione di tempo e di particolare momento storico, tutti possono diventare minoranze e quando ciò accade, il male perpetrato ai danni delle minoranze, avviene quasi sempre, nel silenzio delle coscienze.

C
Colomba24 ottobre 2012

rabbia graffiante verso un malessere sociale, i prepotenti, gli approfittatori, verso l'indifferenza di una minoranza, sembra che la giustizia umana, la carità cristiana non esistano, ma inaspettatamente arriverà quella divina.