La sorgente del San Bartolomeo
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Seduta la montagna
come un Budda gigante
e dalla voragine virtuosa
limpida sgorga e rumorosa
nelle quattro cannelle
l’abbondanza.
È la più bella stanza
tra i millenari ulivi di Venafro.
Anima verde
la vecchia sorgente
che limpida perde
tra i pilastri dell’antica centrale
chiacchierando impertinente.
Non solo acqua
dalla vulva madre,
ma fiori della primavera
e amori su sguardi intriganti
e rondini e promesse
e leggende
di viandanti assetati
rapiti alla strada
dalla terza cannella,
sirena e monella.
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©
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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