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Donne 6 ottobre 2012 · lettura 1 min · 6639 letture

Essenza

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Hai gli occhi di tuo padre, leggeri, a tratti scostanti, a volte freddi. Hai le labbra così di un viola che sembri dipinta dalle primavere di ghirlande e lavande. Sai, quante volte ho suonato il violino, e ti ho raccontato fiabe, raccogliendoti tra le braccia unite, e culla di nuovo mi trasformavo. Sai, quante volte ho pianto... Lontana da te. E mi nascondevo, e avevo tra i denti le mani. E mi torturavo, e avevo tra i silenzi uno stropicciato domani. E ti pensavo. Quanto di odio, mi hai ricamato, addosso come sarta, la diffidenza della luna che non guarda le sculture del sole. Quanto di assenti sguardi, mi hai trapuntato pallottole già usate, per il corredo, il mio, non più candido. Ed io, ora, no, non piango, tremo, come madre che vede in lei la figlia.
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Giorgia Spurio
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Commenti (4)

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Mariasilvia11 ottobre 2012

Hai gli occhi di tuo padre... inizio incalzante. Venti d'amore sfidano il cuore che ignora i lamenti. Lo sguardo rompe i silenzi e di memoria si nutre. Labbra viola come fiori inghirlandati... Intensa. Complimenti, meritevole.

Rita Minniti14 ottobre 2012

Un susseguirsi di immagini che tengono incollato il lettore, alla lettura di questa straordinaria poesia, sia per la profondità del pensiero impegnato in una delicata descrizione, quanto per l'espressività così deliziosamente dolorosa. Una poesia da leggere in punta di piedi, quasi senza fiatare per non sciuparne la delicatezza e quella vena dolorosa, mista a rassegnazione, che vibra incalzante in ogni verso. Bellissima è dir poco!

Misk Hamid17 ottobre 2012

Versi che suonano come le note di un piano... sono le parole del cuore. DOLCI come le lacrime di quando si piange per amore...

Francesco Rossi23 ottobre 2012

Colti gli attimi sublimi cosi come quelli apprensivi in una poesia che arriva piacevolmente e intensamente al lettore.