Alchimista
in un'altro paese,
avevo un'altro nome.
agitavo i sogni,
come papaveri capovolti.
rosse ballerine,ubriache di caffe' e tabacco
se ne infischiava la vita,
del fiato combattuto,nato e morto
sulla stessa strada.
ed il paesaggio,imbalsamato
si frantumava.
tra le posate e la frutta arrugginita.
come un'alchimista,
ho cotto le poverta' fameliche
e il grano nero.
ho sollevato il calice...
nutrendo la mia bocca d'acqua fresca.
©
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Commenti (4)
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O
Oliviero Angelo Fuina21 febbraio 2007
Poesia intensa e vera, soprattutto. Completamente di mio gradimento. Mi unisco al tuo brindisi e ne aggiungo uno al tuo presente certo di Poeta.
F
Fulvio6321 febbraio 2007
Meraviglioso calice colmo di una miscela di parole e di sensazioni da bere in un sol fiato. Bellissima questa tua poesia. Proprio una meravigliosa scrittrice.
F
Freegoblin21 febbraio 2007
”agitavo i sogni, come papaveri capovolti. rosse ballerine, ubriache di caffe' e tabacco ” Molto bella questa immagine e l'intero stile che utilizzi..mi ricorda una foto dai toni seppia..
M
Marilena21 febbraio 2007
sicuramente un passato che ti ha dato molto dolore capovolgendo i sogni e le speranze... ma nella chiusa rivive il giorno buono... . .