Ragazza violentata alla pineta
Vincenzo Adragna
7 poesie pubblicate
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Come tanti specchi
sogni frantumati
i tuoi domani
sembrano sfocati
ti avvolge come un manto
la vergogna
ragazza violentata
alla pineta.
Era di Sabato
forse non ricordi
o cerchi di celare
per timore
di essere guardata
con disprezzo
dai tuoi compagni
dalla tua famiglia.
Ora sei chiusa
dentro il tuo silenzio
nella tua stanza
che ti sembra estranea
ti senti vuota
inutile e meschina
non fai che piangere
dentro i tuoi segreti
e ti rivedi
attrice in quella scena
tra quelle voci
sciacalliche di amici:
– “ Dentro!
Più forte!
Forza ancora avanti! ”
Bambola di gomma
hai loro giochi.
I pugni stretti
il dolor atroce
orbite vuote
che non danno luce
un volto di bambina
trasformato .
Sembra che l’attimo
i pochi minuti
si fermino per sempre
ad osservare.
Ora sei sola
dentro la pineta
vomiti, tremi
chiusa nel silenzio
e nel silenzio di un Sabato
rimani
coi nuovi giorni
che stenti a riscoprire
non vuoi lottare
ne credere hai valori
dell’amicizia
e dei futuri amori
e intanto
il tuo silenzio
ti divora.
©
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L'autore
Vincenzo Adragna
Appassionato della storia locale del suo paese soprattutto delle figura della bellissima Laide e di Laura Lanza baronessa di Carini, Vincenzo Adragna, nasce a Carini il 10 Aprile 1965, diplomato in Ragioneria esercita però la professione di Operatore Socio Sanitario, sia in Veneto dove aveva lavorato per quasi 8 anni c
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