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Amore 14 ottobre 2012 · lettura 2 min · 3168 letture

"Insieme"

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S B 12 poesie pubblicate
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Quale maestoso sfondo hai offerto al nostro palco, autunno magistralmente invecchiato. Del bianco nascituro ormai covavi l'invidia, ma le imbrunite foglie ancora orgoglioso cullavi, riposando sotto coperte di luna. Quale imponente teatro d'amore plasmammo al tuo abbraccio. Lei, brillava splendidamente, e nella sua ingenua insicurezza mischiava a note d'innocente compagnia spartiti acerbi di un'overture dal sapore futuro, oggi avvinta alla sua flebile eco. Muto in quel monologo io bramavo un verso di autentica te, uno sguardo certo tolta la fragile maschera. E come dal semplice strofinio vigoroso il fiammifero avvampa e vorace consuma se stesso; così tu al femmineo canto hai prestato ascolto, accolto il silenzio, e mi hai guardato con l'animo a nudo, e la maschera in mano. Di quel lampo di fuoco ricordo gli occhi dalla spaurita sicurezza, e le mani tremanti saldate impavide alle mie. Le nostre dita intrecciate si sono sciolte in un giro di luna. Il passato è il solo testimone di quel teatro, il presente ne contempla le ceneri. Ed ora, che protagonista in soliloquio scaccio per sempre le note della tua metamorfosi sfumata, capisco nello stringere queste braci brucianti che la mia mano vuole scaldare il palmo vuoto con la cenere sola di quel fiammifero.
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Questa poesia è forse uno degli scritti più travagliati fra quelli che ho proposto in questo sito. A differenza infatti di molte altre poesie, frutto dell'istantaneità e del sentimento del momento; questa ha subito un lungo processo di elaborazione ed è stata più volte modificata. Rendere l'idea di una storia che mi era sembrata una menzogna, crearne l'impalcatura attraverso l'immagine del teatro, ed associare ad essa una canzone - che ne è il titolo - attraverso cui si era espresso l'unico momento di purezza; è stato un processo faticoso ma liberatorio. Al di là della sua opinabile bellezza, essa per me rappresenta il senso che la poesia svolge nella mia vita: liberare ciò che sento ma che non comprendo.19 gennaio 2013
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L'autore
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Sono uno studente di Giurisprudenza, e ho iniziato a scrivere circa quattro anni fa. Molte delle poesie che ho scritto in passato risentono del programma del liceo, ora perlopiù delle letture personali. Il primo poeta d'amore che m'ha spinto a scrivere, attraverso la sua lettura, è Nazim Hikmet. Rimane quello che maggi

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