"Stagioni"
Principessa,
nei pollini primaverili ho sofferto
il tuo essere altrui.
Principessa,
l'estate rovente mi ha fatto dimenticare
chi fossi, tu mi hai donato
silenzio, regalato tristezza.
Principessa,
ogni goccia di pioggia è una lacrima di
speranza soffocata.
Ogni foglia senza padre dimentica
il verde vigoroso, lascia che il vento,
gelida realtà, la renda alla terra.
Principessa,
che l'inverno mi sotterri candidamente.
Che io possa rinascere, fenice turchese,
lontano da te,
profugo del tuo deserto di finissima indecisione.
©
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L'autore
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Sono uno studente di Giurisprudenza, e ho iniziato a scrivere circa quattro anni fa. Molte delle poesie che ho scritto in passato risentono del programma del liceo, ora perlopiù delle letture personali. Il primo poeta d'amore che m'ha spinto a scrivere, attraverso la sua lettura, è Nazim Hikmet. Rimane quello che maggi
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