Er cristiano
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Come me definisco da cristiano?
beh... tiepido me pare er verbo giusto;
sarebbe a dì che applico alla mano
quello che più me piace e me dà gusto.
A Pasqua me confesso e pijo l’Ostia
quanno che pozzo, fò na bbona azzione,
rispetto tanto l’omo che ‘a bestia,
si so’ presente vado ‘n processione,
nun rubbo, nun ammazzo, nun smadonno;
quello che me frega a fa peccato
quanno che vado a messa e resto ‘n fonno
de schiena vedo er popolo schierato
e guardo delle donne er mejo monno:
allora me distraggo affascinato.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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