Pellegrino

Arrancante il passo
in quell'umidore di primo mattino,
ricurvo sotto il peso e oppresso
nel tuo ingombrante mantello,
sotto la volta incamminato
sul suolo fradicio e ignoto.
Misera figura lanciata
nell'altisonante contesto rapito,
segui generoso la naturale scia:
passo dopo passo il suolo baciato
in quell'universale preghiera,
che dà senso e sale alla vita.
Solo fra tanti col tuo fardello,
piccola foglia mossa dal vento
in quel profondo desiderio avvinto,
musica mistica a gratificar l'anima
in quel rinnovato concerto,
che ripropone le stesse note
lungo l'ondulato percorso.
Vai solerte verso quella sosta
per ritemprar il corpo ansante
e gratificar la stressata mente,
davanti a un pasto caldo fai famiglia
in quell'interscambio di sensazioni
e adagiati spossato sul comune giaciglio.
Il domani ti attende al varco
con il pensiero al bello rivolto
per riporre l'ingombrante mantello,
sogna dolce meta di passaggio
nella notte il natio nido...
ma l'opra tua è a metà del guado
e Santiago veleggia ancor nell'immaginario:
per te... umile pellegrino... sublime miraggio...
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Commenti (3)
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Giacomo Scimonelli21 ottobre 2012
intensità e spiritualità per un Autore sempre profondo e mai banale nel verseggiare emozioni e sensazioni... versi da conservare... apprezzatissima
Sara Acireale22 ottobre 2012
Mi ha trasmesso molta spiritualità questa lirica... Il Poeta in questi versi descrive il "viaggio" spirituale di un pellegrino che s'incammina verso Santiago de Compostela... Molti pellegrini (durante il percorso) vengono accolti da famiglie e viene loro offerto un pasto caldo... Un viaggio che fa bene all'anima e al corpo...
Francesco Rossi25 ottobre 2012
Quando la fede diventa una ragione di vita il pellegrinaggio che compie il pellegrino assume sostanza e spiritualità come i versi che l'autore ha pubblicato.


