Ormai è inverno
dal tetto si staccano avanzi di passato,
scoprono pezzi di cielo
che stillano dolore
come fiume il vento supera le dune,
provo a respirare il tempo
e di un viso il correre rivedo
ma lo sguardo si inchioda s'un sentiero
arduo il varco fra aculei di ghiaccio
quando un giglio sceglie il suo calvario
in questi margini di camere svestite
si destano pensieri in chiaroscuro
ma la polvere tutto seda sui passaggi,
come foglia silenziosa scende,
stagliando rughe sulla fronte
e adesso
ormai è inverno
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Commenti (1)
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Marina Pacifici21 ottobre 2012
Una lirica colma di vivide immagini. "Il giglio che sceglie il suo calvario", "gli aculei di ghiaccio" metafora del dolore e degli affanni umani... E poi nelle nelle rughe che increspano il volto "è subito sera" scriveva Quasimodo. Molto apprezzata.
