Autocoscienza

Basta poco.
Un sorriso. Una carezza.
Un gioco di sguardi.
Scusa si è fatto tardi,
ci rivediamo in giro, poi chissà...
Basta poco.
Vagare col tuo azzurro
nel mio azzurro,
nel mio fumo
il tuo profumo.
La fame e il male.
Dolore di siringhe nella carne viva.
Rigurgiti di demoni nello stomaco.
E pianto.
Nelle tue braccia
il silenzio di mille tempeste.
Quindici anni, stesse sensazioni.
Perché la sofferenza?
Perché l'amore?
Un nuovo amore?
Sento che stai tremando
e mi fa male.
Sul filo, tra il terrore e l'illusione,
i piedi tesi
nel gorgo dell'abisso.
©
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L'autore
Giuseppe Nacchia
Sono nato ad Arcore il 29 settembre 1936. Ho cominciato suonando il piano sulle navi. A sei anni la mia prima visita alla Salerno-Reggio Calabria. A dodici anni ho aderito al Movimento Fascista. A quindici anni ho sviluppato interesse per il punk-rock e per lo ska-punk. A sedici anni i miei primi contatti con la poe
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