Alle porte del cimitero
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Trine argentee di pioppi
e verdi cipressi
invocano un canto di pace
alle porte del cimitero.
Annunciano in squilli di silenzio
che la vita s'arresta di colpo
e arrossisce alla vergogna del suo mistero.
Senza ritorno
risuoneranno i passi sul sentiero
di crisantemi di sasso.
Occhi alzati per brindare col cielo
e bersi l'ultima luce
prima che l'ombra affoghi
nelle tenebre eterne.
Quel che è lasciato è perso per sempre
ed ogni cosa ormai non è più.
Nel grembo sicuro
dove la tregua dell'attesa si cullava la morte.
Vorace silenzioso mistero
implorava alla vita il suo dono,
sottovoce una scia d'amore
si trascina lontano di spalle
tra la folla di occhi urlanti
di chi sopravvive,
anche al proprio dolore.
Restiamo sulla soglia
anima cara
a consumare gli attimi
verso l'ultimo passo,
un mormorio di caduta
disegna cerchi
nel cerchio del pozzo
per lasciare echi di onda
sulle guance dell'acqua
e svanirvi il sogno
che la vita vi pose.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (1)
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stelsamo26 ottobre 2012
Poesia molto suggestiva, dai versi solenni, dal primo all'ultimo, così come deve essere solenne, l'addio ad una persona cara nel suo ultimo viaggio verso la dimora "eterna". Bella anche la scelta della musica.

