"Maggese"
Come aratro i tuoi occhi e
calda la terra dei tuoi baci.
Seminasti promesse e racconti di
giorni lontani, persi al fiorir dell’oggi.
Di te raccoglierò i sorrisi scomparsi
dal cuore crepato, mai più intriso
da sogni fugaci né avvelenato da sospiri
mozzati.
Di ogni seme marcito strapperò la radice,
rendendola al fuoco con una lacrima
innamorata.
Di te raccoglierò le ceneri sorridendo
per quel campo mai variopinto,
finalmente pulsante di un nuovo maggese.
©
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L'autore
S B
Sono uno studente di Giurisprudenza, e ho iniziato a scrivere circa quattro anni fa. Molte delle poesie che ho scritto in passato risentono del programma del liceo, ora perlopiù delle letture personali. Il primo poeta d'amore che m'ha spinto a scrivere, attraverso la sua lettura, è Nazim Hikmet. Rimane quello che maggi
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