Falsa partenza

Fresca campagna che attende al mattino
oasi invitante di natural beltà presente,
ti prende per mano come innocente bambino,
gioioso, del bel giocattolo invaghito.
Oliva matura, leggiadra drupa a festa vestita
all'imponente chioma teneramente appesa,
temeraria inimitabile acrobata lanciata
senza indugio in roteante tuffo nel vuoto.
A terra srotolata la rete, ampia e tesa
morbido cuscino per planare dal volo,
meccaniche manine in vortice all'opra
vi fan cadere... una ad una.
L'inimitabile magia ogni anno si rinnova
e l'adrenalina sale: come un puledro prima della mossa
già vedo le macine del frantoio in circolo sprigionar la forza
e salire a galla piano piano... la pregiata essenza.
Il pensier veloce di volontà nel profondo
andar libero per campi e muover le braccia,
in atto di preghiera come ogni sera
e stimolar il corpo pigro a quell'esercizio essenziale.
Il pensier vola veloce senza remore
ti palesi alla partenza pronto per l'evenienza;
improvviso un fulmine sulla porta ti blocca...
desolato fai un passo... e un fragoroso tuono t'inchioda.
Pensavi di smuover mari e monti piccolo uomo,
invece l'invadenza di semplici gocce birichine
ti hanno atterrato: fradicio e impotente come un pulcino,
per un attimo sbigottito: prigioniero dell'infausto destino.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli31 ottobre 2012
una cosa è certa... l'Autore in questione è innamorato della natura... anche in questi versi si nota come qualsiasi argomento ricollegato alla natura sia musica per la sua anima... versi scorrevoli... eleganti e ben verseggiati...
