Il colpevole
Emanuele Strada
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L'ipocrita folla
additò la mia colpa
libertà che decolla
buccia senza la polpa
assolo di fiamma
si bruciò la ragione
il lume si appanna
nella disquisizione
la gente indirizza
in direzione del vento
solo quel che gli guizza
quel che è il malcontento
tralasciando quell'odio
ormai bollato reietto
scrissi in calce l'addio
ai piè di questo sonetto.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (4)
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stelsamo29 ottobre 2012
stelsamo29 ottobre 2012
stelsamo29 ottobre 2012
Miriam Badiani6 novembre 2012
Un atto di denuncia assai ben scritto, una voce che emerge dal mare dell'indifferenza. Complimenti.


