Angoscia
Persa,
In questo treno di latta
Me ne vado raminga.
Le luci si affaticano
lungo corridoi ben segnati
per indicarmi la via.
Non intravedo nessuna buca
seppur acceleri.
Le sento scorrere a ritroso
queste mani
conficcate ovunque.
Squarciano questo trainante
senza ruota e
mirano dritte a me.
Nessun respiro mischiato
fra la polvere della vergogna
Nessuna pietà
prima dell'alba vigliacca.
Il sudore disegna contorni
dall'innocente visione
di un passato traditore.
Ed io figlia di quel peccato
ancora vago affannata.
Poi uno sguardo in alto,
prima di urlare dal terrore,
corro innanzi
mentre le nuvole
seguono il verso opposto.
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Commenti (1)
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omissam4 novembre 2012
,,,,,,mi ha molto colpito il tuo commento... son venuto a cercarti... e la tua anima, raminga... quasi strappata... oscenamente ferita... mi ha gratificato... ti leggerò,,,,
