Niente da fare, niente da dire
Galassia indefinita
su trama di spirale
brucia da tempo indescrivibile.
Universi satelliti
su correnti oceaniche,
fantasmi ambulanti,
della memoria i fautori.
Frutti decomposti
di albero marcio
su poesie crepuscolari.
Solo deiezioni,
impelagate su altre deiezioni
vomitate a fatica,
espulse da centrali nucleari
nei torrenti arrossati
di alienazioni incomprensibili.
Delle parole, i superstiti
del non morire, la condanna.
©
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