Storie di Mezzanotte
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Scene inedite e frastuono dall'alto,
verande come fantasmi incresciosi
sibilano per le vie deserte - quando la Mezzanotte
sospirando, spalanca i suoi mille occhi.
Gracili arbusti non più ingrati
svelano nuove delizie iridescenti,
deridono gli insonni e regalano spettacoli;
- quel campanile rinnega col silenzio il suo Dio
l'osteria spenta verso il porto
acclama una brezza nostalgica.
L'orizzonte del prossimo viandante
è la strada infinita senza passato
per cui stringono patti coi diavoli,
- il latrato delle bestie torna a spaventarci
gli Idoli del mondo sfilano tra i campi
silenti e ormai ridicoli
- il dubbio soffoca i coniugi
e un nuovo amore sta già nascendo,
nel peccato immaturo del sogno
fino alla periferia affamata - si slancia
dalle cascine, nei cimiteri affollati:
dove il tradimento non è contemplato
- insonni ed intrusi si radunano
nelle logge vuote come una setta
asservita alle ombre del Piacere.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Giusy Cancemi Di Maria9 novembre 2012
Autentico quanto raro poetare impregnato d'arduo sentire, versi intrisi di sentimento, difficile o quasi impossibile restar indifferenti dinanzi al fascino della tua poetica, dalla grande Anima. Sin dall'inizio è subito trasporto e rapimento, la potenza di questi versi hanno la capacità di toccare la mia anima fino a sentirmela attraversare da essi e la conduce in un gioco di empatia quasi a sconvolgerla. Sublime.
Giuseppe Boccanfuso9 novembre 2012
Condivido in pieno l'analisi di Giusy ed aggiungo che la poesia è l'arte dell'emozione compressa nei versi, e tu hai una maestria immensa, leggerti è poesia pura, è emozione totale... INCANTATO.


