E mi diranno
Gesuino Curreli
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E mi diranno le altre primavere
quelle che non conobbi e vissi mai
per dove scoprirò sogni e aquiloni
sfuggiti al laccio quando mi fermai...
I tempi consumati per la via
con la palla di stracci e i primi orgasmi
dietro il muretto spinto dai compagni
per una cosa che non era mia.
La luce dell’infanzia è luce d’oro,
ha il mignolo sbucciato ai piedi scalzi,
ha i sogni vaghi in precipizi e balzi
che cerco tanto adesso e appena sfioro.
E la roccia di fronte a quella casa
dove aspettavo che rientrasse lei,
amata senza che sapesse i miei
candidissimi palpiti, persuasa,
ridente nei suoi morbidi cammei.
La luce dell’infanzia è luce d’oro,
di primavere terse e trasparenti
ed ora, nei meriggi brevi e spenti,
riverbera i suoi lampi e dà ristoro
nelle serate lunghe e opalescenti.
E mi diranno le altre primavere,
quelle che non conobbi e vissi mai!
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti11 novembre 2012
Bellissima! Ed è qui, Poeta, che io mi compiaccio per l'onore che tu fai ad un sito di poesia, dove finalmente qualcosa di arte e di veramente lirico appare, in mezzo ad un grigiore diffuso di noi, piccoli strimpellatori di giornata, che restiamo bassi a volare come starnazzanti galline, mentre tu ti elevi, con le tue composizioni, alto nel cielo della vera Poesia.

