In mezzo ai morti
Attenta a dove metti i piedi,
i tuoi piedi maledetti, esatti,
delicati, dipinti, incerti. Attenta!
Sassi aguzzi sullo sterrato umido.
Calpestiamo morti lungo un viale
e le parole della tua bocca,
dette con cura e soffiate piano,
sfrecciano nella mente.
Prosegui tra le vittime a piccoli graffi,
tagli sottili e il fango dei fossi.
Siamo demoni, infettiamo leccando,
siamo la ferita nascosta nel fango.
Ho voglia di stringere nelle mani
l'attrezzo delicato delle tue caviglie,
possederti qui, tra i non sepolti,
due corpi vivi in mezzo ai morti.
©
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