Delta inquinato
Alessandro Labriola
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Fuggiremo oltre i monasteri,
negli stretti dei porti:
coltiveremo il malessere nelle suite
con altrettante illusioni grate.
Sfileranno quei carri velenosi
e noi saremo asserviti ad un paradiso
che dissolvendosi in poche ore
ci denuda dallo sciamito chiaro
dell'innocenza, fino a farci bestie.
Percorreremo vie già battute,
le cui paludi più avanti - si confondono
e diramano fino ad isolate comunità
- luoghi in cui il vino conserva il sapore del sangue
il pane intriso di sudore viene implorato
di mano in mano da braccia abbronzate
consacrate ai martiri delle feste.
Noi fuggiremo ancora, sempre!
e questo mondo non saprà deluderci
una seconda volta. - Così m'impegno
a non tornare.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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Giuseppe Boccanfuso17 novembre 2012
"Così mi impegno a non tornare"...fantastica chiusa su dei versi che si lasciano leggere tutti d'un fiato e che arrivano dritti al cuore... FENOMENALE.

