Ma io sapevo
Gesuino Curreli
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Ma io sapevo, si, che davi amore
come sa fare solo la falena
avvicinandosi un istante appena
alla fiamma e si inebria di bagliore.
Con danza più leggiadra e in altalena
disegna un volo libero, il chiarore
l’avvolge come un fumo nella scena
che sa di sogno e mitico splendore.
Ma io sapevo, si, che davi amore
in dolceamaro come l’amarena
fra lingua ed il palato col sapore
che posso definire a malapena,
però seduce e piace come in vena
un soporifero e magico liquore.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Marina Pacifici25 novembre 2012
Una straordinaria lirica della memoria dove si delinea la figura della donna amata. Dal bianco e nero del rimpianto l'Autore stende i colori vividi della nostalgia. Ed ecco che il Tempo non esiste più e quegli istanti rivivono immortalati da questi versi scritti con sommo talento. Prosit!

