Rimario

Un
insieme
di avare parole.
E altro dì nel solito rituale
in giornata uggiosa che prevale,
pioggia a scrosci tutt'intorno assale
e io resto solo in silenzio che fa male.
La solita matrice irrompe nello scenario
la bella stagione ha abbassato il sipario,
quella terra amica dove sbarcavo il lunario
e menavo la zappa e la vanga in quell'atto motorio,
or giace mezza e genuflessa nel nuovo binario...
in questo, neve e gelo non sono evento straordinario.
Silenzio di pace
in animo che tace,
del vuoto la voce
e pensieri alti produce,
in splendida cornice
e nobile l'ideale induce:
leggera così la croce
e dall'asfissiante vertice... mance.
Nel bla... bla... di parole non c'è certezza
relegati a illusoria consapevolezza,
defraudati dal sogno e senza mazza
in una vita arida che strozza,
derisi dall'oggi che impazza
in crudeltà che spazza,
ideali sobri di purezza
e generose ali spezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!