Autobiografia di un Centromediano Metodista
Vago nel fango
parallelo alle linee bianche sbiadite
che finiscono troppo tardi o troppo presto
corro nel nulla
riesco a vedere solo rettangoli verdi
un'inutile corridore perenne
strappo l'erba
la falcio con la mente
la ingoio, a volte
...maledetto terzino
Grido poco
lancio palloni la' in mezzo
dimentico e ritorno al mio destino congenito
sudo troppo
mi strappo via pezzi di polmone
nutro la mente
con spessi strati di erotismo estatico
...che figa in tribuna
Parlo da solo
dimentico i rimproveri acuti
di quella checca del centravanti
impilo su e giù meccanici andirivieni
come un tuareg impazzito
Non faccio gol
allungo palloni a chi incontro
tralascio pettegoli arbitri
scambio a volte futili occhiate
col mio portiere, che non conosco
Vago nel fango
trascuro o lambisco le cose che contano
lascio impercettibili segni
sul campo della vita
©
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