Novecento
Fabiomartini
9 poesie pubblicate
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Vivo allo specchio i miei segni sul viso,
i solchi di vecchi vinili, il fischio del vapore
i miei occhi, un piano, il mio pianto perduto.
Cito Stenbeck, sento Guthrie, vedo campi sterminati
e da sempre, fuggo questo infinito perpetuante niente...
Al grattaevinci eterno del nulla di fatto, sorrido
e attendo come un cavallo al morso.
Scalpito ancora libertà e sogni,
sulle scale del dubbio, dove la storia bussa
alla porta sbarrata dove un cartello intima
vietato volare ...ma io volo di mio
e così, volo da sempre.
Sul bordo delle labbra una pendula gitane,
la poesia che scivola tra le rime del verso andato
e sul foglio ora, quel treno che passa
tra ciminiere di vetro e mattoni.
Il binario ai cancelli del porto, il vento che fischia.
Lo vedo il monello a fiutare guai e correre via...
Crumiri in stazione. Torve barbe e lunghi musi
aspettano il fischio del vagone al freno.
Poi urla, bandiere strappate e giù botte
e la strada è in fiamme e i servi ...a calci nel fiume.
Suoni di spari e lo sciopero avanza.
Si vinse mille volte e mille volte ancora vincemmo, ragazzo mio
disse il vecchio che narrava e aggiunse
ma vincemmo un cavallo di troia
...e una serie di sogni incompiuti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fabiomartini
Il mio nome vero non è Fabio Martini, questo è uno pseudonimo, che mi diedi molti anni fa, quando iniziai a divulgare le mie poesie attraverso i siti internet e le case editrici. Ormai tutti mi chiamano Fabio ed io, mi giro per strada quando sento fare ad alta voce il “mio” nome. Chissà che un giorno non scelga di torn
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