Ciao pa'
Fabiomartini
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Di quella sera ricordo
il malinconico lamento
dell'imposta che il vento
sbatteva contro il muro
e si perdeva.
Quell'ultimo tuo cenno del viso
così quieto e sereno
mi sfugge dietro al fumo del motore
sulla strada
all'ombra di quell'insegna di benzina.
Ma non sarebbe per me una sorpresa oggi
vederti seduto sul quel gradino
mentre scendo le scale
che dalla strada
portano al borgo.
I riflessi della luna sull'acqua
nei ricordi son chiari
ma nessuna luce più giunge dal molo
mentre ancora
in fondo al sentiero
nel mare
le lampare aspettano gli amanti
come lucciole in estate,
a Portofino.
Guardo le onde andare
venire e andare,
vedo i ricordi fermi nel tempo
ho ancora negli occhi
la barca sospinta dal vento,
ma l'ho persa ormai e il tempo
l'e' passato accanto.
Ma qualcosa resta pa'
il tuo sorriso ritratto sul muro
i tuoi vestiti appesi in solaio
lettere sovrapposte nel cassetto e fotografie
rimane purtroppo anche il silenzio
ho dimenticato la tua voce
in qualche anfratto misterioso della mente
Ma quel pomeriggio al porto eravamo noi
tu sorridevi e così si passava il tempo
ed io così voglio pensarti.
Da li per me
tu andavi via per mare
mentre veniva sera...
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L'autore
Fabiomartini
Il mio nome vero non è Fabio Martini, questo è uno pseudonimo, che mi diedi molti anni fa, quando iniziai a divulgare le mie poesie attraverso i siti internet e le case editrici. Ormai tutti mi chiamano Fabio ed io, mi giro per strada quando sento fare ad alta voce il “mio” nome. Chissà che un giorno non scelga di torn
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