In memoria di Ignacio Sanchez Mejias
Fabiomartini
9 poesie pubblicate
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Un sole pallido s'accosta al cielo di Spagna,
sabbia e arena, l'anello profuma di rosa
lanciata al balcone d'antico inchino.
Alla muleta, calpestano il terreno intorno,
attendono si segni l'ora che sia da incominciare.
Sembra che la sera d'istante si fermi, Garcia sorride.
Nell'aria il brusio che l'odore trasforma,
la banderilla brilla dove la morte è vita.
Tauromachia si porge ai suoi ritmi sordi.
L'ingresso s'apre e stende già un velo, comunque sia.
Soltanto brusio e urla interrotte a volte e sorde.
Sapore e stupore, arde la rossa stoffa stesa a
ventaglio.
Silenzio, strappo di pica, collo che striscia,
movimenti austeri.
Sangue che cola, che macchia quel gesto d'elegante
cura,
vivo il cuore batte, di strozzata folla è l'urlo.
Vibra di un colpo, la vittima cade e scalcia.
Diverso lui, sta girato, rivolto al tumulto urlo,
la spada fende l'aria, dritta la punta al cielo.
Di colpo, improvviso e schietto, sbalza da terra e
vola,
resta riverso a terra:. Ignacio Sanchez Mejias
si piega sui ginocchi, si alza, barcolla e poi ricade.
per sempre.
Alle cinque della sera, sgomenta in silenzio l'arena
piange,
la Spagna piange, Il suo poeta piange, (il suo giovane
poeta piange).
Ora un bimbo lentamente porta un lenzuolo bianco.
alle cinque della sera
...passandogli accanto.
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L'autore
Fabiomartini
Il mio nome vero non è Fabio Martini, questo è uno pseudonimo, che mi diedi molti anni fa, quando iniziai a divulgare le mie poesie attraverso i siti internet e le case editrici. Ormai tutti mi chiamano Fabio ed io, mi giro per strada quando sento fare ad alta voce il “mio” nome. Chissà che un giorno non scelga di torn
Commenti (1)
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Zima22 settembre 2008
poesia fin tropo descrittiva, dove la prosa si mescola ad una versificazione non troppo poetica, priva di colore e di phatos. sarà forse l'argomento trattato, sarà forse la distanza dell'autore dai fatti narrati, ma io personalmente non avverto sentimento sincero in questi versi.

