Abbiamo perso
Gesuino Curreli
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Abbiamo perso i battiti di allora,
e nella nebbia non troviamo mani
che sappiano prometterci il domani
a cominciare da una dolce aurora.
Arriva il freddo e nelle vene giace
l’impulso di anni ciechi e furibondi
vogliosi di conoscere quei mondi
che tutto, erano tutto, men che pace.
E giace anche la fila dei ricordi
che snodo nelle sere dell’inverno
come un rosario semplice ed eterno
degli attimi di vuoto, bui e sordi.
E il vuoto è gelo che non ci rincuora,
che induce ad implorare le due mani
che colgano per noi quei tulipani
di cui fummo invaghiti alla prim’ora.
Quando era “sempre” il piccolo entusiasmo
e il minimo diniego era quel “mai”
da cui neanche un momento mi salvai,
coperto di anni verdi e di sarcasmo.
Adesso é’ riflessivo ogni pensiero
e il passo muove incerto a bordo strada
finché la nebbia dura e non dirada
le maglie che impediscono il sentiero
dove era bello andare, a cuor leggero,
come un poeta va, e più gli aggrada!
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Aldo Bilato4 dicembre 2012
il manto della bianca stagione che incombe riporta a pensieri e rivalutazioni in onde di pensieri che conducono all'infinito... la nebbia ci avvolge e non ci fa scorgere di più di quello che abbiamo innanzi ancora e del ricordo la poesia ci fa da scudo...

