Insonni tarde ore notturne
Insonni tarde ore notturne,
reggi muto di fronte alle
ultime stelle e nulla c'è
oltre il cancello chiuso.
L'anima cammina avanti
e indietro tra le ombre
delle palme e ogni ricordo
è sacrificio sull'altare del
pensiero.
Eppure era bella l'erba
bagnata di pioggia e le
cicale frinivano nei silenzi
di quell'età estiva.
La nebulosa della vita
non recava vortici di
freddi cieli e luci ansimanti
prossime a spegnersi,
oramai lontane dal paese
del sole.
Dietro questi vetri spunterà
l'alba verso luoghi deserti,
sospesa tra la terra e il cielo.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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