Non c’è donna senza dolore
Alma Gjini
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Tangibile il grigio
Che appanna i giorni tutti uguali
Mentre la brezza tra gli alberi
Costruisce strane sensazioni
Sa di sigaretta e vino rosso il suo pensiero
Pesa come sacchi di grano adagiati sul ballatoio
E respira come panni distesi ad asciugare
Seduta scomodamente sulla sedia della casa di riposo,
a sentire gli stessi odori
udire le stesse voci
vedere gli stessi gesti
conservare i luoghi del cuore
come una torre che si staglia davanti agli occhi
attraverso cose ordinarie
Non bastano i giorni
A rimarginare certe ferite dell’anima
quel passato mai rimosso
Coacervo di sensi di colpa
Rimpianto per le cose perdute
Nostalgia per quelle vissute
E l’illusione che fossero migliori dei giorni che vive
Nel lento scorrere delle vicende umane
Muta la sua pelle di un tempo.
Pesano le rughe come pietre
Messe nel passato
E occhi umidi rivolti al cielo
Come nuvole scure che si addensano
A sfogliare fotografie ingiallite dal tempo
Tra le vie della vita che da una parte dà,
E dall'altra porta via senza pietà
Ripetendo: ”non c’è donna senza dolore”
©
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (3)
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carla composto10 dicembre 2012
un omaggio sentito e condiviso a donne coraggio... che rivivono nella solitudine di ricordi ormai lontani... con occhi umidi sfogliano con gli occhi della mente immagini scolorite di un tempo... rimpianti rancori ... omissioni ci vuole coraggio anche solo a ricordare... ottima stesura ottima lirica la valente poetessa...
Berta Biagini10 dicembre 2012
Purtroppo ho vissuto in famiglia un’esperienza del genere e devo affermare che nei loro occhi si può leggere un intero volume nel quale perdersi, inzuppato da lacrime che mai si asciugheranno.
f
francois11 dicembre 2012
Righe che racchiudono un universo di emozioni, ognuna fissa sul viso, geografia del nostro tempo passato. non deludi mai! .


