Queste cose vicine
Queste cose vicine,
così estranee,
non parlano il mio nome,
non sanno il mio paese
e la mia casa,
non sanno dei giardini
che pure il buio
alle emozioni s'offriva.
Queste cose vicine
non sanno i miei sogni
nei venti di primavera,
le mie parole d'amore,
la mia anima inquieta
che pure l'inverno
sapeva consolare.
Voi cose vicine
siete nate ora che
il sole è al tramonto,
alla fine del mio viaggio,
e la nostalgia di voi
non mi prende,
nella mia mente non
scorgo il vostro sguardo.
Ci siamo incontrati tardi,
troppo estranei e diversi,
e di voi non m'è dato
nemmeno sentire
un pur fragile,
un pur vago rimorso.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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