Piccolo fiore reciso nel gambo
Alma Gjini
264 poesie pubblicate
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piccolo fiore bagnato dalla rugiada
reciso nel gambo
dolenti momenti
invadono il tuo animo
trafitto da un ombra oscura
nell'aria sporca di piombo
che appanna la vista
e quei lampi di luce riflessi dal sole
non danno sollievo
alle ferite inferte al tuo esile corpo
declinati i sogni su ceneri di violenza
baratro che ti inghiotte
in questo mondo intristito
il fruscio di ciglia non evoca più favole
ma l’ombra del silenzio
dal cuore accerchiato con sembianze di pietre
sordo del tuo urlo sommesso
ti nascondi per non soffrire
ti nascondi per non vedere
ti nascondi perché non riesci a capire
e lecchi le ferite
che mai si rimargineranno
preda di insipida coscienza
piccolo fiore sbattuto contro gli scogli
di questo mondo infame
come onda del mare trasportata dal vento
invochi i lieti fini delle favole
come terra rovente
Che accoglie il bacio fresco della pioggia...
chiudi gli occhi per sfuggire
dalla crudeltà che riga la tua anima
piccolo fiore bagnato dalla rugiada,
il tuo gambo reciso
è un insulto per l’umanità.
©
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (2)
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Elle21 dicembre 2012
Condivisa in tutto anche la nota. Bellissima poesia che risalta un epoca in cui, purtroppo, le violenze sfociano per svariati disagi sociali, ma anche a causa di soggetti con squilibri mentali. Non c'è sicurezza ormai in nessun posto... e il gesto scellerato diventa un'inguaribile ferita per chi ne è stato vittima.
Donato Leo21 dicembre 2012
Purtroppo sono sempre i più deboli, le vittime della violenza. Poesia davvero sentita. Complimenti.


