Senza canditi
Non c’è neve sulla palma,
non c’è pace ai suoi piedi.
Il panettone (morbido)
è senza canditi.
Non arriveranno i Magi
quest’anno sull’altopiano del presepe
e Cesare rivendica ogni giorno
una fetta più grande per sé.
Chissà dov’è Robin Hood?
Un rituale insolito,
urlano i lupi a Betlemme
e urlo io con loro nella notte.
I pastori, incazzati, inseguono
e scacciano i nuovi personaggi presepiali
avanzi della politica,
nascosti tra i banchi
di San Gregorio Armeno.
La cometa sbiadita sul monte
cullata da echi di zampogne e ciaramelle
che non placano i sospiri delle attese
non segna una strada
ma porta ugualmente nella scia
una speranza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
f
Tutte le opere →
L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino22 dicembre 2012
Bella questa Poesia, molto ben costruita piena di riferimenti e ...poi chiude con un filo di speranza. Aggiungo che da noi (dove vivo) le palme sono stare divorate dal Punteruolo Rosso e nel mio Abruzzo sono spariti i Pastori. Restano i Politici... sulle bancarelle di San Gregorio a Napoli... Quelli ce li ritroviamo sempre! Bellissima!
