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Riflessioni 25 dicembre 2012 · lettura 1 min · 2684 letture

Giorno di Natale

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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E’ come avrei voluto tutto fosse, non sento trilli di angeli nel cielo né demoni nascosti sotto il velo maligno che minacciano percosse. Bevo il silenzio steso sulle strade, finito il chiacchiericcio della notte, che ha unito vini forti a dolci note di canti antichi come le contrade. E’ pace di stanchezza stamattina e io mi muovo dentro le mie cose con uno sguardo a quattro bianche rose venute su dal freddo e dalla brina. Ma tutto dorme ancora e tutto tace nella periferia che stende i fumi dei camini sugli orti, ed i frantumi della notte rimestano in fornace i cristalli abbagliati del mattino. Cammino, e in ogni lato del giardino osservo il prato verde che riposa, e l’edera avvinghiata come sposa al mandorlo che ha scelto per destino. Oggi non hanno presa le mie braccia e mi cadono inerti lungo i fianchi, la solitudine dice quanto manchi un sorriso pestifero e la faccia che mi sfidava a vivere comunque.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Lidia Filippi25 dicembre 2012

Leggo ed emozioni contrastanti s'impadroniscono di me... Una bella poesia, di ottima scrittura che presenta un giorno di Natale avvolto in un'atmosfera di ovattata solitudine, un po' malinconico, senza le luci e lo sfarzo del Natale consumistico. Un Natale di composta contemplazione, sereno.

osvaldo maffeo26 dicembre 2012

Certo che rientra in uno stile che io amo. Nella rima che non è più usata si nasconde la sonorità e l'anima delle parole. Nella tua opera questo c'è ed è tangibile. Solo nella quarta e sesta strofa gli ultimi periodi non legano con la rima della poesia e sembrano appesi nel vuoto, pur creando corpo all'opera stessa. Perdona questa piccola osservazione, non vesto mai o quasi mai i panni del professore, ma il "Giorno di Natale " prende veramente l'anima e ricalca il mio pensiero, come dicevo.