Il gioco vigliacco della tua lingua
Dopo le salite ci son state le discese
che bello appena fuori dal paese
seduto e calvo ma con le luci accese...
Don Peppino non ti ha mai vista nuda
ma ti ha immaginata e tu col gelato
sapevi di essere il suo peccato
Don peppino ti avrebbe scopata
a sangue, a messa ben avviata.
Che belle le sere di nascosto
ora che non ti senti più amante
dovresti stare attenta alle parole
potresti non amare a prescindere
ma gli altri ricevono i regali
la lingua che giri intorno alle labbra
ingenua bimba da bordello...
ma che belle le tue cosce nell‘inverno
alleluja alleluja alleluja alleluja.
In qualche modo e lo sai bene
l‘azione a volte conta poco,
una intenzione è molto più grave
e quindi ovvio che non l‘ammetti
che ti sei fatta scopare da don Peppino.
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