Ghiaccio in fiamme
Nell'avvento della mia rinascita, sentii un ardor,
ove stallano le mie destate emozioni,
il viale mena in un sole...
Sì dolce,
sì lieve che il cor non aveva più sangue,
ma sentimenti.
Un sole è ove riposa un dolce mar che mi cuna,
a rincuorarmi per questa vita colma di inezie...
E qui mi lascio cunar in grembo
per una rinascita di spirito,
e guardo gli astri più lenti
del tempo gioioso,
con uno sguardo perso nell'immensità
che mi accoglie...
E confuso mi vien d'innamorarmi,
nel dolce pianto che m'apre un mondo,
dove a cercarmi è quello che aspetto
da una vita, e non io, che l'accolgo,
e mi riempio il cor di stelle di gioia,
dando al vecchio mondo le stelle accorate.
I giorni non saranno giorni
ma tempo di eternità gioiosa.
Guardando i soli e meravigliandomi,
mi accorgerò dei rigagnoli che un tempo
diedero il via a questo splendore
di arcobaleni, di meraviglie e di
cristalli e di smeraldi e di vita.
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Commenti (1)
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Angelo Ricotta11 gennaio 2013
C'è una ridda di emozioni, in questo poeta, che preme per venir fuori, cerca una via verso la luce, trabocca in una forma ancora non ben compiuta. Ma i contenuti ci sono e perciò gli faccio i miei complimenti e lo sprono a continuare a sperimentare.
