Lontananza
prima del tramonto
la nuvola di neve
si è alzata controvento,
senza fretta scivola sul passo
e un brivido si sveglia
prepotente taglia gli orizzonti,
sciogliendo i lineamenti
del viso conosciuto,
che ormai non ha più mete
osservo gli stupori
di cani di passaggio
che non vedono il percorso
e io non trovo più la forza
di spezzare la distanza,
cresce senza briglie
in altre direzioni
fra moduli imperfetti
l’oscuro ora si appresta
seguo in modo mesto
nell’eremo del vinto
questo nostro tempo
intinto di tremulo passato
che più ormai non sento
©
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