Assenza

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (6)
La tua freccia non tradisce la sua traiettoria se mira dritta al cuore di chi ami...è un susseguirsi di salti da un dirupo all'altro queste tue parole che non danno tregua e non mi fanno respirare, tanta è la frenesia che mi pervade riga dopo riga... l'apertura mi fa morire. Chapeau Poetessa di cuori!
Quel toccarsi nel profondo, scandagliare i fondali del proprio mare in quella parte di sconosciuto in cui rotola l'anima... misura un vuoto. Lo spaziarci dentro è ricerca... e in quel vuoto ogni cosa è metà... un guanto, le scarpe slacciate... che vanno riallacciate, l'altro guanto ritrovato... C'è la ricerca della completezza che manca... Non è un'assenza fisica... è più sottile. E' quel mancarsi... quel non sentirsi pieni... quella mancanza equivale ad "esigenza"... di piena esistenza... di senso di vita... di ragion d'essere.
quasi un grido di dolore, silenzioso fra ombre che non si possono sciogliere... bella nella sua irrisoluta inesorabilità...
La frase iniziale "è una sete" è il fondamento di questi versi dove la sapienza dell'incompletezza è sentita con disagio e ribellione. Ed il verso "per stare meno male" è la sapienza dell'impossibilità della perfezione. Versi dal fascino ontologico sulla perenne ricerca, non dissetabile, della parte assente dell'essere umano che ci renderebbe "perfetti". Purtroppo, l'incuria e l'approssimazione ci rende "umani" e imperfetti, ma tesi verso una direzione, altrimenti non saremmo umani. La conservo per la dura rappresentazione di una realtà alla quale non bisogna arrendersi
una assenza a se stessi, quella imprecisata sensazione i incompiuto che spesso ripercorre ogni passo della nostra vita... è inesorabile poiché a mio avviso non è definibile, come non è definibile il proprio essere in questa epoca di incertezze... una bella ed amara introspezione
Io credo che l'autrice voglia rendere impersonale questa sua composizione poetica perché così interpretata è aperta all'universo sensoriale e percettivo di chi legge la poesia.





