La bella signora

Carnosa figura in ricurvi lineamenti
violacee rotondità e colori invitanti,
signora di bella presenza in stagioni bollenti.
Soffice e liscia la tua pelle sotto i filari
eleganti e ampie foglie esuberanti,
baciate da arsura e soffi di vento blandi.
In quella cornice di arsa natura
si svolse il clou della nostra avventura,
in quei lineamenti bollenti non temevi scottatura.
Mi persi con te... come un amante
a renderti libero passo e accudirti costante
e ogni giorno presente... non ti tolsi mai dalla mente.
L'eccitante storia d'amore
si interruppe bruscamente,
in quel fine d'Ottobre...
cupo e pungente.
Eri lì in agonia fra le tue foglie:
acciaccata, contorta e malata nelle tue spoglie,
irriconoscibile, non più fior che si coglie.
Mi sentii tradito... tu non più invitante,
senza troppo indugiare altre preferenze
stuzzicarono il mio amor vorace...
sanguigno e insistente...
...con uno... zag netto... recisi lo stelo,
ingrato e senza batter ciglio
su quella... storia estiva... stesi un velo.
©
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