Padre, è peccato?
(nudisti)
Sdraiata su un lembo di spiaggia
il bacino baciato dal sole
nell’aria uno strano sapore
un aspro profumo di sale
tra le labbra (quali?) vogliose parole.
Un’offerta al padre Sole
fallo totemico e perpendicolare
in perenne ricerca
di dispersa natura.
Padre, è peccato?
(tram)
La virtuosa
viaggia in tram o metrò
nell’ora di punta
a occhi socchiusi.
In piedi assapora
la strisciante/strusciante
accozzaglia di serpi
ignoti, misurati
sui marmorei glutei.
Padre, è peccato?
(motel)
Incerto il piede e indeciso
s’appresta alla soglia
che non consente recupero,
non consente inversione.
Solo voglia di sesso
solo voglia di un corpo
sul letto cigolante
dello scalcinato motel.
Padre, è peccato?
©
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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