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Home› Poesie› Riflessioni
Riflessioni 13 gennaio 2013 · lettura 1 min · 2678 letture

Preghiera a un dio sconosciuto

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Prenditi i venti freddi del mattino, e il sole malaticcio che non scalda, ora non ho la rapida e spavalda reazione allo squilibrio, ed è meschino lo sforzo che riesce sempre vano per leggere il dolore acerbo e arcano. Prenditi, sorte, i rigidi strumenti con cui rimesti il fragile destino di chi conosce il male più vicino di quanto non dicessero gli eventi. Prenditi, e sii benigna, l’incompresa solitudine fredda alle risposte, alla luce del vero apri le imposte per l’anima straziata dall’ offesa. Dicci che l’esistenza è nel dolore, e che il dolore sta dentro la vita, dicci il perché dell’anima smarrita, orfana del respiro di un amore. Narraci del finito nostro agire nell’ eterno mistero dell’immenso, rendi lume e coscienza a corpo e senso perché il dolore possa far capire un’altra età vissuta con lamento...
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Chiara Vacchieri13 gennaio 2013

Una preghiera che sa di lamento per chieder conto al divino Creatore d'esser immortali a quel sentimento che nella vita s'accompagna al dolore.

Aldo Bilato13 gennaio 2013

Sorte, non mi nascondo invano dietro la condanna a me assegnata amore, fine ultimo la vita che ci conduce per mano nel dolore. Il fine ha senso solo nella giustificazione del percorso e dell'accidentale formulazione che ci vide intraprendere un sentiero mai a nessuno uguale...