Pallore nell'occaso d'un giorno e tutti
Pallore nell'occaso
d'un giorno e tutti
nel primo mese del caos
Ansime di luce sbiadita
tra raffiche di lampade
arcobaleno
Cling, cling, cling!
Vruuooouunnn...
trac, trac... Pfffff!
Cammino immobile
e ogni cosa,
dall'occhio corrosa
nella sua innaturale incomodità,
par più demone, a caccia lesta d'un punto
più stretto alla dannazione
Cling, cling, cling!
Vruuooouunnn...
trac, trac... Pfffff!
Milano sfuma, indigesta
nel Suo stomaco,
e nel mio un pugno
che eleva alto
il più straziante
silente urlo
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Commenti (2)
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M
Mauro Zappi8 novembre 2005
Mamma mia... adesso ho capito... cling vruuumm... Milano... chiaro... Mi sa che trasmette un bello stress esistenziale... Bella forte... molto particolare Mauro
M
Marcos D Ingaldi8 novembre 2005
Grazie. In realtà Milano non fa che far risaltare un malessere già esistente. L'ho composta sul tram