Vattene!
Alma Gjini
264 poesie pubblicate
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Vattene,
Libera la mia mente
Svanisci come una bolla di sapone
Disperditi come soffio di alito nel vento
Nel silenzioso ardere della notte
Diventa crosta nel fondo della memoria
Ma vattene,
Libera la parete della paura
Di perdere anche il tuo ricordo
Che via non va
Con quel gelo nella notte
L'incensante malinconia
Che consuma pian- piano
Ma vattene
Sparisci,
Dissolviti
Muori o fai quel che vuoi
Solitudine che attanagli
E dipingi tutto di scuro,
Con macigni ricordi
Che squarciano anche il ventre.
©
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (3)
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Gentiana Marika16 gennaio 2013
Sempre il dilemma tra mente e cuore, la sofferenza e il tormento che dilaniano ma allo stesso tempo il cuore non vuole rinunciare e si aggrappa ai ricordi con nostalgia e rabbia ... Versi belli e forti. Brava l'autrice per la sua forza d'espressione.
Enrico Baiocchi16 gennaio 2013
L'incapacità di cancellare un amore che perseguita e non ci abbandona, e allora si chiede all'altro di sparire, magari anche morire, perché solo allora la rassegnazione potrà darci pace. Vibranti versi pieni di rabbia e solitudine.
Francesco Rossi16 gennaio 2013
Un urlo liberatotio. La solitudine quante vittime miete quotidianamente nella realtà quotidiana dell'esistenziale. sì vattene, mi unisco all'urlo di rabbia della poetessa che così sapientemente ha verseggiato.



